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Archivio per la categoria ‘General’

Appunti personali su Vim

14 agosto 2015 Commenti chiusi

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Per me l’unica gente possibile sono i pazzi.

15 novembre 2011 Commenti chiusi

 “Perché per me l’unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi per essere salvati, vogliosi di ogni cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano, come favolosi fuochi artificiali color giallo che esplodono come ragni attraverso le stelle e nel mezzo si vede la luce azzurra dello scoppio centrale e tutti fanno Oooohhh!”
Jack Kerouac

Ciao Vittorio!

16 aprile 2011 Commenti chiusi

“Mi ostino a vivere perché anche da morto io continui a essere la causa di un disordine qualsiasi”
Sono rimasto senza parole ieri mattina quando in rete è rimbalzata la notizia della morte di Vittorio Arrigoni.
La sera prima, con sgomento e stupore, ero venuto a conoscenza del suo rapimento e, purtroppo, quello che tutti scongiuravano e ritenevano totalmente privo di senso si è avverato nel giro di poche ore.
Leggevo regolarmente il suo blog nel quale testimoniava gli orrori perpetrati da Israele contro il popolo palestinese.
Nei suoi racconti, nelle sue preziose testimonianze, non nascondeva mai gli effetti traumatici e terrorizzanti del vivere assediato in una terra percorsa e percossa dalla guerra. Raccontava con grande semplicità le paure e le tensioni dell’essere bersaglio mobile dei cecchini israeliani o vittima statistica di una bomba piovuta dal cielo.
Un compagno che faceva della solidarietà la sua arma diretta. Una solidarietà messa in atto attraverso la pratica della resistenza non violenta nella quale si riconosceva. Una solidarietà umana, e “restiamo umani” erano infatti le parole che ripeteva quasi come un mantra al termine di ogni sua corrispondenza.

Le nostre strade si sono incrociate nel 2007 quando, con la Carovana di Sport sotto l’assedio, siamo riusciti a varcare il check point di Eretz rompendo l’assedio ed entrando nella Striscia di Gaza. I fotogrammi di quei giorni, degli sguardi delle centinaia di bambini incontrati per strada, dei mutilati dell’ospedale di Alawda e delle macerie del campo di Jabalia sono indelebili nella mia mente. Immagini che, sono sicuro, erano l’energia e la motivazione che dava la forza a Vittorio e agli altri internazionali di lottare con determinazione a fianco del popolo palestinese. E il suo popolo, quello palestinese, ieri gli ha reso omaggio a Gaza City con un corteo al quale hanno partecipato oltre duemila persone.

Con la sua morte si apre una voragine di silenzio su Gaza e la Palestina. Per mantenere vivo il suo ricordo e la causa palestinese spetta a noi continuare a gridare che non c’è nulla di “naturale” in un milione di persone confinate nella piu grande prigione a cielo aperto del mondo, non c’è nulla di naturale in “piombo fuso“, nel massacro della freedom flotilla, nel costante stillicidio di morti feriti e mutilati che Israele produce, bombardando civili con uno degli eserciti più tecnologicamente avanzati del mondo!

Restiamo umani.
Cercheremo di farlo… ciao Vittorio!

Gli articoli di Manolo Luppichini , Germano Monti e Giuliana Sgrena sulla morte di Vittorio Arrigoni apparrsi oggi [16 aprile 2011] su il manifesto.

Gaza: Restiamo Umani (intervista a Vittorio Arrigoni) – parte 1

Gaza: Restiamo Umani (intervista a Vittorio Arrigoni) – parte 2

Vittorio Arrigoni risponde a Roberto Saviano

Elezioni – senza ritegno

30 marzo 2011 Commenti chiusi

La regione nella quale abito è in piena campagna elettorale. Tra santini, dibattiti e quiz televisi dai contenuti uguale a zero e lettere ai giornali da parte di pseudo candidati che sembrano i componimenti che facevo alle scuole elementari, la convinzione di non andare a votare è sempre più forte.
L’apice però l’ho raggiunto oggi, quando un direttore di una scuola cantonale si è permesso di inviare una scheda di presentazione della sua
candidatura al Gran Consiglio agli indirizzi e-mail tutti i docenti e collaboratori delle scuole cantonali utilizzando la rubrica dei docenti del cantone(3745 contatti!).
Probabilmente con la mia risposta alla sua richiesta di voti da parte di quelli che lui definisce “colleghi” mi sono giocato il posto in quella scuola. Mi sarebbe bastato cestinare il messaggio, ma oggi il vaso era colmo.

Egregio Signor xxx,
in riferimento alla sua e-mail di candidatura in Gran Consiglio per le elezioni del 10 aprile prossimo, mi permetto di dissentire dalle modalità con le quali ha deciso di esprimere e diffondere le sue motivazioni.
L’account di posta elettronica e la relativa rubrica fornita a tutti i docenti delle scuole cantonali è uno strumento di lavoro e di comunicazione disciplinato da un regolamento che ne consente l’utilizzo a scopi privati solo a determinate condizioni. Tra queste, quella che il messaggio non abbia finalità di propaganda (vedi regolamento allegato, punto 2 del capitolo uso e sicurezza).
Il suo è un chiaro messaggio di propaganda elettorale e, come tale, viola le condizioni d’uso di questo strumento. ‏Personalmente non avrei nemmeno ritenuto
necessario ribadire per iscritto simili regole di rispetto reciproco che per un docente dovrebbero essere ovvie, ma, a quanto pare, ha avuto ragione il Dipartimento nel non ritenerle scontate.
“Nel rispetto e con rispetto” recita lo slogan che accompagna la sua immagine sul volantino. La inviteri quindi ad essere coerente e a proseguire
la sua campagna “nel rispetto” delle regole e, soprattutto, “con rispetto” dei suoi interlocutori.

Categorie:General, Generale, Note a margine, trash Tag:

Appunti comandi Pacman

13 marzo 2011 Commenti chiusi

Inserisco qui i comandi che più utilizzo con Pacman (PACkage MANager), il gestore di pacchetti di Archlinux.
Per una lista più completa c’è naturalmente il sempre ottimo wiki della comunità di Archlinux oppure il tradizionale man pacman:)

::AGGIORNAMENTO DEL SISTEMA::
pacman -Sy
sincronizza il database locale dei pacchetti con i repository

pacman -Su
aggiorna il sistema

pacman -Syu
sincronizza il database locale e aggiorna il sistema

::RICERCA E INFORMAZIONI SUI PACCHETTI::
pacman -Ss nomepacchetto
cerca un pacchetto nei repository

pacman -Si nomepacchetto
restituisce informazioni inerenti il pacchetto presente nei repository

pacman -Qs nomepacchetto
cerca un pacchetto tra quelli installati

pacman -Qi nomepacchetto
restituisce informazioni inerenti il pacchetto installato

::INSTALLAZIONE E RIMOZIONE DEI PACCHETTI::
pacman -S nomenomepacchetto
installa uno o più pacchetti

pacman -Sy nomenomepacchetto
sincronizza il database locale e installa uno o più pacchetti

pacman -S extra/nomenomepacchetto
installa un pacchetto dal repository extra (naturalmente funziona pure con testing e community)

pacman -Sw nomepacchetto
scarica il pacchetto ma non lo installa

pacman -U /percorso/nomenomepacchetto.pkg.tar.gz
installa un pacchetto locale (non da repository). /percorso/nomenomepacchetto.pkg.tar.gz va sostituito con il path dell’archivio

pacman -R nomepacchetto
rimuove un pacchetto

pacman -Rs nomepacchetto
rimuove un pacchetto e le sue dipendenze, se non necessarie ad altri pacchetti

pacman -Rns nomepacchetto
Rimuove il pacchetto, le sue dipendenze e pure i file di configurazione dei pacchetti

pacman -Scc
svuota la cache dei pacchetti presente in /var/cache/pacman/pkg

[letture] Gli sbirri hanno sempre ragione

16 ottobre 2010 2 commenti

Il titolo di questo libro di André Héléna, quando l’ho scoperto negli scaffali di virtuali di anobii mi ha subito incuriosito.
Pure l’abstract mi pareva contenesse tutte le premesse per una lettura interessante:
“Se ero un malvivente, oggi, e nient’altro che un malvivente, è perché la giustizia l’aveva voluto. Aveva fatto di me un bandito, cioè un uomo costretto a presentarsi periodicamente ai controlli di polizia, un uomo a cui le grandi città erano chiuse, il lavoro rifiutato. E ovviamente prima d’incontrare qualcuno che ti aiuti a rialzarti, che abbia pietà, un briciolo di pietà…!
Il mio libretto era un certificato di disonestà. Affermava implicitamente che ero un tipo pericoloso, uno da sorvegliare, una canaglia difficilmente correggibile. Perché non dare ragione ai giudici e riprendere la vita di un tempo, ma sotto copertura – o quasi –  della polizia?”.

Forse mi son creato troppe aspettative. Seppur abbia trovato la tematica molto interessante e assolutamente di stretta attualità, la lettura non è stata fluida e la la trama poco avvincente, in alcuni passaggi quasi scontata.
Al di là di questi aspetti, sono comunque contento di aver letto questo libro e spero molti altri lo facciano.
Dopo aver letto gli sbirri hanno sempre ragione, magari una persona in più inizierà a farsi delle domande ad insinuare dubbi a mettere in discussione le versioni “ufficiali” e come scrive André Héléna nella sopraccoperta della seconda edizione:
“Non si farà più credere a nessuno che quando un detenuto arriva chiazzato di ecchimosi e con il viso sanguinante nel gabinetto del giudice istruttore, che il più delle volte guarda a ciò con indifferenza e accoglie sempre la spiegazione della polizia, che l’imputato, dico io, sia ogni volta caduto per le scale. No. Le randellate della polizia esistono. Io lo so. Ho visto detenuti arrivare in gabbia in uno stato tale chi il sorvegliante capo manifestava le sue riserve. Ho sentito uomini urlare sotto i colpi.”
Purtroppo di questi casi ne conosciamo molti.
E non serve aggiungere altro.

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Ricetta nocino

5 luglio 2009 2 commenti


Da circa 6/7 anni durante l’estate preparo un paio di litri di nocino.
L’autunno scorso sono riuscito a distillare una quindicina di litri di grappa e quindi quest’anno ho deciso di aumentare le dosi e fare 10 litri di nocino.

Esistono molte ricette per preparare questo liquore, quella che uso me l’ha data mio nonno. Ho provato un paio di variazioni, ma alla fine questa mi sembra la migliore:)


Ricetta per 1 litro di grappa:

– 1 l di grappa di uva americana
– 19 noci (da raccogliere prima che si formi il guscio, quindi a dipendenza del clima tra il 15 e il 20 di giugno). Ogni noce va tagliata in 4 pezzi. Se non volete andare in giro per una settimana con le dita nere, mettete dei guanti mentre le tagliate:)
– 1 pezzetto di cannella
– 3/4 chiodi di garofano
– 3/4 scorze di limone (senza il bianco)
– Far riposare al sole in un recipiente di vetro (io uso una damigiana) per 40 giorni (ogni mattina scuotere il recipiente).
– Filtrare il tutto (io uso i filtri del caffé, ci si mette parecchio, però almeno sul fondo della bottiglia non rimarranno residui)
– Far sciogliere 125 gr di zucchero in 2 dl di acqua calda.
– Unire il tutto e imbottigliare

Con i residui del filtraggio solitamente preparo il nociato (vino alle noci).
Ad agosto proporrò la ricetta

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