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[letture] Gli sbirri hanno sempre ragione

16 Ottobre 2010

Il titolo di questo libro di André Héléna, quando l’ho scoperto negli scaffali di virtuali di anobii mi ha subito incuriosito.
Pure l’abstract mi pareva contenesse tutte le premesse per una lettura interessante:
“Se ero un malvivente, oggi, e nient’altro che un malvivente, è perché la giustizia l’aveva voluto. Aveva fatto di me un bandito, cioè un uomo costretto a presentarsi periodicamente ai controlli di polizia, un uomo a cui le grandi città erano chiuse, il lavoro rifiutato. E ovviamente prima d’incontrare qualcuno che ti aiuti a rialzarti, che abbia pietà, un briciolo di pietà…!
Il mio libretto era un certificato di disonestà. Affermava implicitamente che ero un tipo pericoloso, uno da sorvegliare, una canaglia difficilmente correggibile. Perché non dare ragione ai giudici e riprendere la vita di un tempo, ma sotto copertura – o quasi –  della polizia?”.

Forse mi son creato troppe aspettative. Seppur abbia trovato la tematica molto interessante e assolutamente di stretta attualità, la lettura non è stata fluida e la la trama poco avvincente, in alcuni passaggi quasi scontata.
Al di là di questi aspetti, sono comunque contento di aver letto questo libro e spero molti altri lo facciano.
Dopo aver letto gli sbirri hanno sempre ragione, magari una persona in più inizierà a farsi delle domande ad insinuare dubbi a mettere in discussione le versioni “ufficiali” e come scrive André Héléna nella sopraccoperta della seconda edizione:
“Non si farà più credere a nessuno che quando un detenuto arriva chiazzato di ecchimosi e con il viso sanguinante nel gabinetto del giudice istruttore, che il più delle volte guarda a ciò con indifferenza e accoglie sempre la spiegazione della polizia, che l’imputato, dico io, sia ogni volta caduto per le scale. No. Le randellate della polizia esistono. Io lo so. Ho visto detenuti arrivare in gabbia in uno stato tale chi il sorvegliante capo manifestava le sue riserve. Ho sentito uomini urlare sotto i colpi.”
Purtroppo di questi casi ne conosciamo molti.
E non serve aggiungere altro.

Categorie:General, Libri Tag:
  1. leo
    9 Dicembre 2010 a 10:47 | #1

    Ciao lio!
    Grazie per l’info!
    Vado subito a vedere il tuo blog.
    Il mio è un po’ in standby, spero di riuscire ad animarlo un po’ nelle prossime settimane con una paio di recensioni di libri.

    A presto,
    ciao ciao leo

  2. bardanera
    7 Dicembre 2010 a 18:53 | #2

    Ciao!
    ti segnalo il mio nuovo blog…dacci un’occhiata che pian pianino ci sto caricando su parecchia roba!
    bardanera (lio)
    bardanera.noblogs.org

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