Politica ed informazione, chi tira le fila?
Probabilmente fatti di cronaca e media agiscono per reciproca influenza e si autoalimentano in una voragine nella quale purtroppo faccio fatica a vedere uno spiraglio d'uscita...
(Continua)
Copio un articolo che ho scritto per euro08.noblogs.org diario da un paese nel pallone. Qui il link diretto all'articolo originale.
Nel corso degli anni la macchina economica che è penetrata pure nel
mondo dello sport ha portato le società sportive a configurarsi sempre
più come vere e proprie imprese economiche. Squadre quotate in borsa,
contratti miliardari con sponsor e televisioni, giocatori pagati a peso
d'oro.
Il business dello sport moderno sta avendo ovvie ripercussioni pure sul
modo di fruire e concepire dei momenti di aggregazione come quello di
andare allo stadio. Le partite si guardano principalmente alla
televisione, la vittoria della propria squadra del cuore oltre ad un
istante di effimera felicità potrebbe regalare una corposa vincita
proveniente dal curcuito delle scommesse (a volte clandestine a volte
legali, a dipendenza se è lo stato o meno a promuoverle).
Cambia anche il modo con cui le società sportive guardano al loro
pubblico: non più e non solo come appassionato tifoso ma soprattutto
come potenziale consumatore. Lo sport inteso quindi come fonte di
guadagno, un'entità che entra a far parte a tutti gli effetti delle
logiche di mercato e come tale necessita di proprie e specifiche
strategie di marketing e di gestione.
Tra i vari aspetti legati a questo cambiamento nella concezione dello
sport, vi è pure quello logistico ed infrastrutturale. Questa nuova
concezione di manifestazione sportiva ha quindi portato alla necessità
di un ripensamento e di una riprogettazione dei luoghi tradizionali in
cui l'evento sportivo viene fruito: lo stadio.
Lo stadio da luogo di socializzazione, svago ed incontro diventa luogo
di intrattenimento totale in cui la partita diventa semplicemente una
delle tante attrazioni che questa infrastruttura offre e di cui lo
spettatore-consumatore può usufruire.
Mentre fino ad un decennio fa lo stadio veniva inteso come luogo di
socializzazione, ora per manager e dirigenti la manifestazione
sportiva, come qualsiasi altro soggetto economico, deve essere
fruttuosa in termini monetari.
(Continua)
Rieccomi!
Certo che tornare a scrivere su questo blog dopo mesi di assenza non è sicuramente sinonimo di costanza e regolarità, ma tant'è... meglio tardi che mai:)
In questo periodo mi sento particolarmente creativo, ho pure deciso di rivedere il template del blog. Quello di prima non mi dispiaceva ma avevo voglia di un look nuovo ed inoltre, per caso, mi ero accorto che usando Internet Explorer qualcosa non funzionava nella visualizzazione delle pagine del blog.
Mi piace così pulito e senza troppi sfronzoli. Nei prossimi giorni magari cambierò un po' i colori e farò delle piccole aggiunte.
Se qualcuno ha qualche consiglio o suggerimento mi scriva: leo[at]autistici[dot]org
A presto:)
Appunti su hackit_07
Alla prossima
Le immagini si riferiscono al Lanspace ed al cortile di Rebeldia e sono state prese da qui e qui
...un successo così grande che Microsoft ha deciso che Windows XP sarà disponibile fino al 30 giugno 2008, quindi a ben 18 mesi dal rilascio di
Windows Vista.
Come riportato da
Seattle Times, la nuova decisione è stata presa in seguito a non poche
pressioni da parte della clientela.
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