leo

[Libri] Letture di mezza estate

Libri — Inviato da leo @ 12:23

Prima di parlare dei libri letti durante questo mese di luglio, voglio segnalare un (no)blog(s) di recensioni di libri veramente molto interessante. Si tratta di opinionista.noblogs.org. Un progetto dietro al quale si celano due "misteriosi" personaggi (un bergamasco e un romano romanista), che oltre a leggere libri, recensirli e fare altre cose sono pure due grandissimi calciatori militanti:) (il bergamasco oltre ad essere un attaccante di "peso" è un vero e proprio stratega del gioco del pallone... mitico karletto:))

L'ultimo libro letto l'ho scovato proprio nel blog appena citato. Si tratta di Visto per Shanghai di Qiu Xiaolong. Un noir su un'indagine molto delicata che deve scongiurare un grave incidente diplomatico tra Cina e Stati Uniti.
L'ispettore capo Chen, coadiuvato da una sua collega americana giunta in Cina appositamente per seguire il caso, si ritrova ad indagare tra alcune bande mafiose sospettate del rapimento della moglie di un pentito. Proprio i lunghi discorsi tra i due ispettori di polizia trovo siano uno degli aspetti più interessanti di questo romanzo poliziesco, che permette di addentrarsi nella realtà sociale della nuova Cina che si snoda tra capitalismo ultraliberista e tradizioni popolari.

All'inizio del mese di luglio ho letto La lunga strada della vendetta di Joe R. Lansdale. In seguito, durante il mio interrail estivo del quale purtroppo non ho ancora scritto nulla, mi sono fatto accompagnare da due libri decisamente differenti
per origine e composizione: Crimini italiani e Ribelli, sognatori e fuggitivi.
Il primo libro riguarda una raccolta di brevi romanzi che, attraverso i principali scrittori noir italiani, fornisce un excursus sul lato oscuro dell'Italia, quello che si nasconde dietro la maschera seducente del paese delle bellezze artistiche, delle grandi firme e dei geniali improvvisatori. In particolare tra i vari racconti, ho molto apprezzato Momodou dei Wu Ming, la cui trama si snoda in un'indagine "alla rovescia" sulla morte di un immigrato, liquidata dai giornali locali e dalla polizia con il solito stereotipo del negro fannullone e violento. (il racconto è scaricabile dalla pagina download del loro sito. Qui il pdf)

Ribelli, sognatori e fuggitivi di Osvaldo Soriano è invece "un'enciclopedia portatile". Come scritto in un post su euro08.noblogs.org si tratta di una raccolta dei miti favoriti (calcistici e non) da Soriano addizionati da una serie di articoli scritti per il quotidiano "Il manifesto" sui mondiali di calcio del 1986. Non si parla solo di calcio, ma di tutto quello che ci sta attorno: emigrazione italiana, dittatura, militari, ricchezza, cinema e poverta.

Terminato questo post mi appresterò a preparare il necessario per trascorrere 4 giorni di assoluto relax in montagna. Il giorno della festa Nazionale svizzera (il primo agosto) la trascorrerò leggendo la Banda Bellini di Marco Philopat.


Laboratorio di informatica popolare

Mondo digitale — Inviato da leo @ 14:22
 
Socializza il tuo sapere... vieni, partecipa, proponi:)
 
Con la diffusione sempre maggiore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione molti aspetti delle nostre vite sono stati sconvolti. Accanto a questi cambiamenti che influenzano sempre più la società che ci circonda è sempre più pressante il bisogno di una visione critica nei confronti della tecnologia che purtroppo viene legata a doppio filo al controllo sociale ed una malsana e schizofrenica paura del proprio simile.

Il nostro approccio, in opposizione alla deriva commerciale e repressiva delle nuove tecnologie, consiste invece nella promozione e nella diffusione delle conoscenze attraverso un utilizzo critico e consapevole di questi strumenti informatici.

Il Laboratorio di Informatica Popolare (LIP), il cui acronimo è pure il nome di una fabbrica di orologi francesi che diede vita ad uno storico sciopero che negli anni '70 incarnò la speranza e i sogni di un’intera generazione, nasce proprio dal bisogno di socializzare le nostre conoscenze in ambito informatico. Nasce dal bisogno di conoscenza al di fuori della logica del profitto, stimolando invece l'utilizzo di software libero ed Open Source e nuove forme di azione e interazione. Nasce dal bisogno di conoscere e saper utilizzare gli strumenti atti a difendere la nostra privacy permettendoci di esprimere le nostre idee nella forma e nei contenuti a noi più consoni.More...
Per promuovere e diffondere usi alternativi coscienti delle nuove (ma anche vecchie) tecnologie, il LIP ha deciso di proporre una serie di incontri di socializzazione dei saperi su temi legati in maniera diversa all'informatica e alla privacy in rete. 

Questi incontri, che si terranno fra settembre e dicembre presso il CSOA il Molino, spaziano da workshop pratici a presentazioni di progetti fino a lezioni di carattere teorico-divulgativo. 
I corsi sono gratuiti ed aperti a tutte le persone che condividono questo nostro modo di approcciarci alla tecnologia e al concetto di "libera diffusione dei saperi".
 (Continua)

Passione unica!

Sport rebelde — Inviato da leo @ 18:47

Riporto un articolo pubblicato l'anno scorso su Alpine Anarchist Productions e che parla della squadra di hockey su ghiaccio che seguo.
"Only few places in European hockey can become as intimidating as the Valascia."
C'è da andarne fieri:)


What Does Geronimo have to do with Ice Hockey? An Excursion to a Swiss Valley


My contribution to Give ‘em the Lumber 2 was the account of an unsuccessful search for radical hockey culture in what was supposed to be perfect terrain for such an endeavor: Sweden. Luckily, the European possibilities for an overlap of slapshots and righteous politics do not end in Malmö.

Enter Ticino, the Italian-speaking part of Switzerland – the multilingual Alpine nation that proves that recognizing more than one of its spoken languages as »official« does not inevitably lead to a country’s demise, contrary to what a lot of Anglos in the US still wanna make you believe (even though in this case the demise might be an even better thing than in that of Switzerland – but I’m digressing...).
Ticino is no historical stranger to radical politics. Michael Bakunin lived here in the early 1870s (the »Villa Baronata«, possibly his most famous domicile, still exists in Minusio), and in the early 1900s the community of Monte Verità, near Ascona, developed fame for its free spiritedness, vegetarianism and nudity. Amongst the frequent visitors were German anarchist Erich Mühsam, the Dadaists Emmy and Hugo Ball, the writer Hermann Hesse, and the painter Paul Klee. (The Monte Verità still exists as well – in form of a luxury resort.)

Today, it would be difficult to present Ticino as a hotbed of revolutionary activity. Its politics are moderate at best (with the Lega dei Ticinesi, the local right-wingers, w
ielding significant influence), its biggest town, Lugano, is Switzerland’s third most important banking center (and this says a lot in a nation whose riches largely rely on banking), and its valleys, mountains, and shores are overrun by affluent German tourists in both summer and winter. Nonetheless, this is where our radical hockey story begins.

The set-up is well-known: David vs. Goliath, the underdog vs. the champion, the Irish vs. the English – whichever way you want it. The opponents in this case are, on the one hand, the HC Lugano, the banking city’s hockey club pride, one of the most successful in the history of Swiss hockey and these days without doubt one of its richest (mainly thanks to the investments of controversial businessman Geo Mantegazza). And on the other hand, the HC Ambri-Piotta, a hockey club tucked away in the Leventina valley whose stadium’s capacity of 7000 becomes somewhat baffling once we consider that the hamlets of Ambri and Piotta (part of the municipality of Quinto) combine for a mere total of a couple of hundred inhabitants. (Unsurprisingly, the hockey club goes as the hamlets’ biggest employer and their economic backbone.) Contrary to the Lugano club, the HC Ambri-Piotta is one of the most unsuccessful clubs in the history of Switzerland’s first hockey league (compare one runner-up achievement in 1999 to seven Lugano championships in the last 20 years) and definitely one of its poorest. Which, combined with its remote location, quaint setting, miniscule hometown and remarkable perseverance (the club’s foundation goes back to 1937, even outdating the Lugano city rival by a few years), provides the charm that makes the club so attractive for the hockey fan with a political edge who wants to feel good about the team he or she supports. (Continua)

La mobilitazione dello spettacolo

Sport rebelde, Libri — Inviato da leo @ 16:34

Terminati gli europei e ormai prossimi all'inizio delle olimpiadi estive voglio segnalare un opuscolo veramente molto interessante che analizza vari aspetti (nefasti e contradittori) legati a queste grandi manifestazioni.

La versione completa in tedesco è reperibile a questo indirizzo, mentre è già disponibile la traduzione in italiano dei primi tre articoli:
- La mobilitazione dello spettacolo [introduzione]
- Noi viviamo zurigo
- Festa | Città
| Fortezza
[Update 20.07.2008] Sono disponibili in italiano pure gli ultimi due saggi di "Materialen zum Event"
- Come, come, perché, perché
- Spettacolo acustico

Per maggiori informazioni date un occhio a questo blog, ad euro08.noblogs.org oppure al newswire di Indymedia Svizzera


Powered by NoBlogs.org and A/I Collective.