Nuovi stadi, nonluoghi simbolo dello sport moderno
Copio un articolo che ho scritto per euro08.noblogs.org diario da un paese nel pallone. Qui il link diretto all'articolo originale.
Nel corso degli anni la macchina economica che è penetrata pure nel
mondo dello sport ha portato le società sportive a configurarsi sempre
più come vere e proprie imprese economiche. Squadre quotate in borsa,
contratti miliardari con sponsor e televisioni, giocatori pagati a peso
d'oro.
Il business dello sport moderno sta avendo ovvie ripercussioni pure sul
modo di fruire e concepire dei momenti di aggregazione come quello di
andare allo stadio. Le partite si guardano principalmente alla
televisione, la vittoria della propria squadra del cuore oltre ad un
istante di effimera felicità potrebbe regalare una corposa vincita
proveniente dal curcuito delle scommesse (a volte clandestine a volte
legali, a dipendenza se è lo stato o meno a promuoverle).
Cambia anche il modo con cui le società sportive guardano al loro
pubblico: non più e non solo come appassionato tifoso ma soprattutto
come potenziale consumatore. Lo sport inteso quindi come fonte di
guadagno, un'entità che entra a far parte a tutti gli effetti delle
logiche di mercato e come tale necessita di proprie e specifiche
strategie di marketing e di gestione.
Tra i vari aspetti legati a questo cambiamento nella concezione dello
sport, vi è pure quello logistico ed infrastrutturale. Questa nuova
concezione di manifestazione sportiva ha quindi portato alla necessità
di un ripensamento e di una riprogettazione dei luoghi tradizionali in
cui l'evento sportivo viene fruito: lo stadio.
Lo stadio da luogo di socializzazione, svago ed incontro diventa luogo
di intrattenimento totale in cui la partita diventa semplicemente una
delle tante attrazioni che questa infrastruttura offre e di cui lo
spettatore-consumatore può usufruire.
Mentre fino ad un decennio fa lo stadio veniva inteso come luogo di
socializzazione, ora per manager e dirigenti la manifestazione
sportiva, come qualsiasi altro soggetto economico, deve essere
fruttuosa in termini monetari.
(Continua)




