leo

All'arrembaggio!

Mondo digitale — Inviato da leo @ 17:15

 

"Che cos'è esattamente un "pirata"? È quello che immaginavamo da bambini, sognando favole di avventurieri che attraversano il mondo con il vento in faccia, comabattendo per la libertà e la giustizia, oppure quello che ci costringono ad immaginare da grandi, dipingendo un mondo oscuro e sordido dove i "pirati informatici" che scambiano musica e condividono software sono dei soggetti sovversivi e destabilizzanti per l'economia di mercato?"

Tratto da Elogio della pirateria, Gubitosa C., ed Terre di mezzo 

 Ecco una piccola guida alla pirateria e alla condivisione pubblicata da crunchgear.


Carovana di Sport sotto l'assedio - report Gerusalemme -

Sport rebelde — Inviato da leo @ 20:23
Dopo Gaza e Gerico, la Carovava per la sua ultima tappa, fa capolino a Gerusalemme.
Appena arrivati nella città simbolo delle tre principali religioni monoteiste, nonchè vero e proprio nodo nevralgico del contenzioso arabo islamico, ci rechiamo al centro La torre del Fenicottero.
Questo centro giovanile ubicato appena entro le mura, nel quartiere arabo della città vecchia, è gestito  da una società promossa e governata da palestinesi attraverso un comitato di gestione composto dagli stessi abitanti.
Il centro è l'unica presenza sociale, all'interno della città vecchia, dedicata alle fasce più deboli della popolazione che attraverso degli spazi aperti e dei servizi educativi e di aggregazione cerca di promuovere lo sport e la socializzazione tra i bambini palestinesi.

Durante l'incontro con il responsabile del centro ci viene comunicato che l'infrastruttura è a forte rischio di sgombero, a causa dell'ordine di esproprio emesso dalla Municipalità (israeliana) di Gerusalemme al fine di costruire nuove abitazioni per i coloni israeliani. L'ordine prevede la demolizione di 6 abitazioni private, adiacenti al Centro, la confisca di una parte del terreno dove si trovano un campo giochi attrezzato per i bambini ed una tenso-struttura, adibita a palestra e spazio polivalente, frequentato soprattutto da donne e ragazze del quartiere.
 
 (Continua)

Carovana di Sport sotto l'assedio - report Gerico -

Sport rebelde — Inviato da leo @ 21:49
La tristezza è un po' negli occhi di tutti/e quando giunti nuovamente al check point di Eretz ci tocca salutare i compagni e le compagne palestinesi. Prima di addentrarci nel tunnel gli dedichiamo un ultimo coro. È questo il nostro modo per ringraziarli per i 5 intensi e stupendi giorni che ci hanno fatto vivere.
Dopo circa 4 ore di attesa e minuziosi controlli riusciamo ad arrivare dall'altra parte del muro dove ad attenderci c'è un bus che ci porterà a Gerico.
Durante i controlli al check point, i nostri zaini una volta posti su un tapis roulant scomparivano per  poi riapparire decine di minuti più tardi, in molti casi aperti e con evidenti segni di perquisizioni, senza nemmeno un po' di discrezione... tanto ora si sa... ad Eretz privacy e diritti non sono di casa... Ma quello che personalmente mi ha colpito di più è stato il fatto di essere sistematicamente sottoposto ad un marchingenio degno dei migliori film di fantascienza.
Credevo che esistessero veramente solo nei film i tubolari verticali nei quali si entra e una voce metallica ti da le istruzioni che sono quelle di metterti a gambe divaricate, con le braccia belle tese, così da formare una x con il corpo e rimanere immobile fin quando il tubolare non ha terminato il suo secondo giro.
Mi sono dovuto ricredere, questi marchingeni esistono pure ad Eretz e purtroppo, quasi sicuramente, pure in altri schifosi posti come questo.
 (Continua)

Carovana di Sport sotto l'assedio - report Gaza -

Sport rebelde — Inviato da leo @ 04:50
Sport per la pace, sport per il dialogo, sport per la socializzazione e conoscenza fra popoli... sport per rompere l'assedio che purtroppo continua a caratterizzare quel fazzoletto di terra chiamato Palestina.

Per chi scrive la partecipazione alla carovana di Sport sotto l'assedio è stata la prima opportunità di recarsi in Palestina e poter vedere con i propri occhi gli effetti dell'assedio israeliano e delle conseguenze di certe scelte politiche nei confronti della popolazione civile palestinese. Ed è proprio di quest'ultima che vorrei parlare, dei volti dei bambini, dei loro racconti, delle loro drammatiche storie, del profumo di ingiustizia che aleggiava nell'aria in questa zona dimenticata e messa sotto attacco e punizione per le scelte e la resistenza che il popolo palestinese continua a dimostrare.
Perché le conseguenze del cinismo politico sono un popolo che nella Striscia di Gaza vive in una prigione a cielo aperto sotto embargo internazionale. Una prigione che non da spazio alla crescita, impedisce la libera circolazione delle persone e non permette lo svolgimento delle normali attività quotidiane come ad esempio la pratica di uno sport. Un embargo contro il governo, ma che naturalmente si riflette, con conseguenze disastrose, sulla popolazione civile!
 (Continua)

Dedicato alla carovana di Sport sotto l'assedio 2007

Sport rebelde — Inviato da leo @ 04:59

 

Pezzo dedicato alla carovana di Sport sotto l'assedio 2007 - Losone, Svizzera -

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